Sono queste le parole a caldo di Valentino Rossi, dopo l’incidente avvenuto sul circuito di Termas de Rio Hondo, in Argentina, tra il pilota spagnolo della Honda e quello italiano della Yamaha, a quattro giri dal termine della gara di domenica 8 aprile.
Un sorpasso azzardato da parte di Marquez su Rossi in curva, questa sarebbe stata la dinamica della caduta di Rossi nell’ultima gara del Motogp. Una caduta che è costata al numero “46” il diciannovesimo posto. A nulla è servito il tentativo di scuse da parte di Marquez a fine gara che si è visto cacciare via dal box della Yamaha.
La rabbia di Valentino sarebbe data da una serie ormai di cadute che verrebbero causate a suo dire dal pilota spagnolo, “Ha cominciato già in Qatar, con Zarco. E non si è fermato mai. Venerdì con Vinales, poi Dovizioso, e me. In gara ha colpito Esparagarò a 200 all’ora, vi sembra giusto?”. Una paura legittima per chi come lui si trova a dover correre a 300km orari su due ruote, che dichiara “Così si distrugge il nostro sport. Ho paura in pista quando sono con Marquez. Se tutti i piloti cominciassero a correre in questo modo, questo diventerà uno sport molto pericoloso e finirà male. Bisogna fermarlo, è pericoloso”.

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