Scesi tutti i 137 migranti dalla Diciotti.

Indagato Salvini e il capo di Gabinetto del Viminale.

E’ terminata l’odissea dei migranti della Diciotti. È iniziato, a cinque giorni dall’arrivo al molo di Levante del porto di Catania, poco dopo la mezzanotte del 26 agosto, lo sbarco dei 137 migranti rimasti ancora a bordo della nave della Guardia costiera. Dopo le prime procedure di identificazione, i migranti sono stati trasferiti nell’hotspot di Messina. Da qui saranno distribuiti tra le strutture della Chiesa italiana (circa un centinaio), Albania e Irlanda. Individuati anche quattro probabili scafisti che sono stati subito denunciati. Intanto da alcune ore l’inchiesta sui migranti bloccati a bordo della Guardia Costiera Diciotti non è più a carico di ignoti. Il Procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, indaga il ministro Salvini, assieme al suo capo di gabinetto. Dovrà rispondere di sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio. Gli atti sono stati trasferiti al Tribunale dei ministri. Il capo del Viminale definisce una vergogna l’indagine: “Difendo i confini del Paese, non ci fermeranno”. Sul caso interviene anche il ministro del Lavoro e vicepremier Di Maio che dice: “Il governo è stato compatto, abbiamo fatto un gioco di squadra”.

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