Nelle ultime ore è tornato a circolare un post di Luigi Di Maio, datato 25 febbraio 2016, un tweet netto postato sulla sua bacheca, in seguito ad un’indagine in corso su Angelino Alfano, allora ministro dell’Interno del Governo Renzi iscritto nel registro degli indagati per abuso d’ufficio, dove invocò le dimissioni immediate per il ministro sotto accusa. Tornato attuale nelle ultime ore è soggetto di critiche e polemiche, con il ministro degli Interni Matteo Salvini indagato dalla Procura di Agrigento per sequestro di persona, abuso d’ufficio e arresto illegale. Non è tardata ad arrivare però la risposta dal vicepremier Di Maio che stamane in una diretta facebook, ha subito voluto placare tutti mettendo in chiaro il suo pensiero di allora e quello di oggi. Un lungo video dove il leader del Movimento 5 Stelle spiega, seppur mettendo in chiaro di rispettare la decisione della magistratura, di non ravvisare il motivo delle dimissioni di Salvini replicando che: “il Tweet non era legato all’indagine a suo carico” – “Per chiedere le dimissioni di Alfano non c’è bisogno di un’indagine a suo carico, Alfano si deve dimettere in quanto tale. Era questo quello che dicevamo”, si è difeso Di Maio nel corso di una diretta su Facebook. “All’epoca ogni motivazione era buona per mandare a casa Alfano, lui doveva dimettersi in quanto Angelino Alfano”. Oggi invece, continua Di Maio, “stiamo parlando di una decisione politica presa dal governo e l’atto dovuto al ministro dell’Interno, in quanto titolare di quelle decisioni, è l’indagine a suo carico” – “Secondo il codice etico che è contenuto nel nostro contratto di governo il ministro dell’Interno deve continuare a fare il ministro” – “Il Governo si assume la responsabilità politica delle scelte fatte sul caso della nave Diciotti ” – “In questi giorni non è mancata la compattezza del governo. Devo ringraziare il ministro degli Esteri Moavero e il premier Conte perché abbiamo fatto un gioco di squadra che sarà molto importante per le altre emergenze. Siamo stati compatti sulla linea da tenere, anche perché bisognava contrattare con altri Paesi. Il governo è stato ed è compatto sulle decisioni prese” – “Non facciamo piombare di nuovo questo Paese negli scontri tra procure, pm e politica”. Riportiamo il video integrale della diretta facebook di Luigi Di Maio.

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