Ne sa qualcosa l’uomo condannato alla pena di euro 7.000 di ammenda per abbandono di animali che ha impugnato il provvedimento innanzi alla Corte di Cassazione: la terza sezione penale si è pronunciata con la sentenza n. 8408/2018 sulla vicenda dell’abbandono di un cane di razza meticcia, fatto accertato il 14 novembre 2011.
Si tratta infatti di un reato verso il quale la giurisprudenza si è mostrata sempre più sensibile, al punto che, non di rado, anche la Corte di Cassazione è intervenuta per vagliare una serie di fattispecie: non soltanto, l’abbandono su strade o autostrade, ma anche lasciare l’animale da solo in giardino, sul balcone o chiuso in auto a lungo sono casistiche valutate dalla giurisprudenza.
La ratio legis di tale reato si rintreccia nell’esigenza di tutelare il sentimento di comune pietà verso gli animali e affinché venga promossa l’educazione civile attraverso la lotta all’insensibilità e alla crudeltà.

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