E dopo la vignetta bufala, esce l’originale

Charlie Hebdo torna "all'attacco"

In queste ore circola una vignetta attribuita a Charlie Hebdo, il famoso settimanale satirico francese, diventato tristemente famoso, più che per le sue vignette, per l’attentato terroristico del 7 gennaio 2015, rivendicato da al-Qaeda, in cui morirono 12 giornalisti e altre 11 persone rimasero ferite.
All’epoca ci fu un grande trasporto social per le vittime di quella terribile strage, con il motto “Je suis Charlie” che girò sulle bacheche di tantissimi utenti social, impegnati in quel modo a difendere la libertà di satira.
Poi però la verità si è rivelata differente, e quando la satira ha iniziato a colpire l’Italia o argomenti un po’ più “sensibili” il famoso Je Suis Charlie è stato rinnegato da molti, che si sono invece scagliati contro la redazione per le loro vignette “scandalose”.
Oppure ancora, clamorosi fake che scatenano su Charlie Hebdo numerose critiche, come la vignetta sul Ponte Morandi a Genova condivisa su Facebook, WhatsApp e Twitter, copertina rivelatasi dopo per fortuna essere solo un fake. Un sospiro di sollievo però tirato forse troppo presto. Perchè dopo aver paragonato i morti di Amatrice a un piatto di lasagne nel contestatissimo disegno dal titolo «Sisma all’italiana» della scorsa estate, e dopo quella sulla valanga del Rigopiano, dove si vede la morte in sci con due falci al posto delle racchette. «Italia: la neve è arrivata. Non ce ne sarà per tutti». Charlie Hebdo, il settimanale satirico della Francia, dedica un’altra vignetta a una catastrofe che ha colpito l’Italia, la caduta del Ponte Morandi a Genova. Alla copertina fake infatti è susseguita immediatamente quella reale, in edicola questa settimana sul giornale satirico, che recita “Costruit par des italiens, nettoyè par des migrantes” che signiifica “Costruito dagli italiani ripulito dai migranti”, una copertina che fa accapponare sicuramente la pelle e che in pochi secondi ha collezionato già centinaia di condivisioni sollevando una lunga coda di polemiche sui social network. Voi che ne pensate di questo tipo di satira?

Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Commenta
Inserisci il tuo nome