Una donna detenuta a Rebibbia butta i due figli dalle scale della prigione e uno muore

Qualche giorno prima la donna aveva parlato con l'avvocato a cui aveva fatto presente di soffrire di depressione e di non reggere la situazione carceraria.

Una detenuta di nazionalità tedesca, in carcere dallo scorso agosto per una condanna per detenzione e spaccio di stupefacenti, ha tentato di uccidere i suoi due figli.
Lo si è appreso dal presidente della Consulta penitenziaria e responsabile della Casa di Leda, Lillo Di Mauro.
È accaduto ieri poco dopo le 12 nella sezione “nido” all’interno del carcere romano, dove tutto sembrava normale prima del raptus della giovane mamma che ha preso i bimbi e uno alla volta, in pochi istanti, li ha lanciati giù per le scale, inutili i soccorsi, il piccolo di 4 mesi ha perso la vita sul colpo, l’altro, un bimbo di due anni, è stato trasportato in codice rosso e ricoverato al Bambin Gesù dove i medici stanno tentando di salvarlo.
Il procuratore aggiunto Maria Monteleone, coordinatore del pool dei magistrati che si occupa dei reati sui minori, si è recata nel penitenziario per svolgere un sopralluogo.
Su quanto avvenuto è stata avviata una indagine per omicidio e tentato omicidio.

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