E’ sembrata una bomba, questo è quello che viene detto da chi ha udito il forte boato che si è sentito durante l’esplosione di una bottega nel centro storico di Catania, durante il quale avrebbero perso la vita almeno 3 persone, tra cui due pompieri e un uomo di sessantanni, proprietario del locale esploso, nel quale sarebbero rimasti feriti altri due pompieri, che al momento non risultano in pericolo di vita.
Al momento non ci sono reati ipotizzati, perché, spiega il procuratore Carmelo Zuccaro, “non escludiamo alcuna ipotesi se prima non avremo un quadro completo dell’accaduto”. L’esplosione sarebbe da attribuire probabilmente ad una fuga di gas, ma sono ancora in corso gli accertamenti. Al momento spiega il procuratore Carmelo Zuccaro, “non escludiamo alcuna ipotesi se prima non avremo un quadro completo dell’accaduto”.
Leggiamo un “grido” diramato e riportato da Live Sicilia da parte del Coordinamento nazionale Vigili del Fuoco Unione Sindacale di Base: “Due vigili del fuoco morti, uno in gravi condizioni per un’esplosione di gas a Catania. Sarebbe il momento del silenzio per le vite stroncate di lavoratori che la morte la guardano in faccia ogni giorno. Silenzio oggi, poi faremo sentire la nostra voce per urlare la nostra rabbia, per le condizioni infami in cui siamo costretti a operare.
Ma ci stanno togliendo, oggi, anche il diritto al silenzio. Perché non è possibile ascoltare dai Tg e leggere sui siti che proprio le due vittime sarebbero state la causa della loro morte.
Non è tollerabile leggere o ascoltare che una squadra di vigili del fuoco chiamata per una fuga di gas sia intervenuta con mototroncatrici (motoseghe) e cesoie per aprire una porta in una situazione di pericolo. Lo capirebbe il più sprovveduto degli sprovveduti, sarebbe come calarsi in un serbatoio di gas con la sigaretta accesa.
Chiediamo rispetto per i colleghi morti di lavoro, chiediamo rispetto per l’opera di quelli che chiamate sempre “eroi”, chiediamo rispetto per il vostro stesso lavoro di “professionisti” dell’informazione che così fanno solo disinformazione.
Nessun vigile del fuoco, mai, interverrebbe con quei mezzi in una situazione di pericolo da gas. Il solo pensarlo è offensivo. Scriverlo è delittuoso.”
Una dura nota che porta tante domande in attesa di una risposta che non dovrà tardare ad arrivare.

 

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