“Non c’è stata matrice razzista nell’aggressione”

Il lancio delle uova è stato solo una mera goliardia.

Sono tre i ragazzi poco più che maggiorenni, identificati questa mattina dai carabinieri di Moncalieri, come responsabili dell’aggressione avvenuta ai danni dell’atleta Daisy Osakue, colpita ad un occhio da un uovo, da un’auto in corsa.
Le indagini sono partite subito, il chè ha permesso alle forze dell’ordine torinesi di identificare una Fiat Doblò, che risulterà poi essere intestata al padre di uno dei tre giovani, un consigliere Pd del comune di Vinovo, aspetto prontamente rimarcato da Matteo Salvini sui social: «Si trattava solo di cretini mossi non da razzismo ma da stupidità. E uno dei lanciatori è figlio di un esponente del Pd!», ha twittato il ministro dell’Interno.

Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Commenta
Inserisci il tuo nome