Nessun reintegro per la “spazzina” che ha raccolto dai rifiuti un giocattolo da regalare al figlio

“Lisa” l’operatrice ecologica di Torino, licenziata l’anno scorso in tronco dall’azienda per cui lavorava per aver “sottratto” dai rifiuti un monopattino depositato nel mucchio di oggetti della differenziata, non potrà rientrare a lavoro, a deciderlo è il Giudice del Lavoro che ha definito il gesto “appropriazione indebita di un bene non di sua proprietà”.
A nulla è quindi servita l’immediata catena di solidarietà che si era aggregata sulla vicenda e l’immediato ricorso da parte della donna, che avevano considerato il licenziamento un gesto eccessivo per quel monopattino abbandonato che la govane mamma pensando di non far male a nessuno ha deciso di portare a casa per regalarlo al figlio di 6 anni. Il tribunale di Torino seppur giudicando il licenziamento eccessivo, ha comunque riconosciuto scorretto il gesto della donna, sentenziando e riconoscendo alla donna solo un indennizzo pari a 18 mensilità arretrate ma nessun ritorno.
Una sentenza che ha lasciato tutti senza parole, è davvero incredibile pensare di aver perso un posto di lavoro per aver semplicemente preso un giocattolo dai rifiuti, speriamo che qualcuno possa offrire alla 41enne un nuovo posto di lavoro.

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