Il 3 settembre ultimo giorno di scorta per il Capitano Ultimo

E' stata disposta la revoca del servizio di tutela personale nei confronti del Colonnello Sergio De Caprio

Venticinque anni fa, il 15 gennaio 1993 a Palermo, una squadra di Carabinieri guidata dal Capitano Ultimo, il colonnello Sergio De Caprio, a capo del gruppo Crimor, arrestava Totò Riina, il capo di Cosa Nostra, responsabile di decine di omicidi e delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio. Il militare vive sotto scorta da quando è stata resa nota la sua vera identità, ma dal 3 settembre non lo sarà più. A prendere la decisione di revocare la protezione al colonnello, che consiste in un’auto non blindata e due uomini, è stata presa il 31 luglio su proposta del Coordinamento delle forze di polizia. Ancora ignoto il motivo specifico per cui è stata presa tale decisione.  A rendere nota la vicenda è stata Rita Dalla Chiesa, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia esattamente il 3 settembre del 1982, data che sicuramente per una strana coincidenza stà facendo molto discutere. Con un post su facebook la conduttrice televisiva si è rivolto al vicepremier leghista definendo ingiusto questo provvedimento – “In questo foglio c’è’ scritto che, dal 3 settembre, verra’ tolta la scorta al Capitano Ultimo. A colui che arresto’ Toto’ Riina. Il 3 settembre venne anche ucciso mio padre. Ministro Matteo Salvini lei sa di questa aberrante decisione? La scorta a Saviano si, e a Capitano Ultimo no?”. L’appello della Dalla Chiesa non è rimasto inascoltato e non tarda ad arrivare la risposta da Salvini, che come già fatto in occasione della scorta a Saviano, fa sapere di non avere un vero e proprio potere su questa materia. Ma proverà comunque a fare qualcosa, visto che il colonello potrebbe essere ancora nell’occhio del mirino della mafia. Sul caso è intervenuta anche Giorgia Meloni. “La revoca della protezione al Capitano Ultimo oltraggia la memoria di tutti gli eroi che si sono sacrificati per combattere la mafia e umilia tutti quei servitori dello Stato che, ogni giorno, sono in prima linea nella guerra alla criminalità organizzata. Fratelli d’Italia presenterà un’interrogazione parlamentare e rivolge un appello al Presidente della Repubblica Mattarella: intervenga per mettere fine a questa ignominia e restituire al colonello De Caprio la dignità e l’attenzione che merita.”

Di seguito i post di Rita Dalla Chiesa e Giorgia Meloni

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