Bufera su Facebook. Il social trema!

Circa 51 milioni di profili sarebbero stati sottratti dal Social più famoso al mondo, usati impropriamente poi per spot politici mirati e per influenzare gli elettori. Sono stati due giorni pesantissimi per Zuckerberg, fondatore del social in questione che si è trovato a dover rispondere ad un’accusa molto grave, quella di aver etichettato come “una sciocchezza” il furto di dati, ignorando la pericolosità delle informazioni raccolte attraverso una app da una società di ricerche e vendute alla controversa Cambridge Analytica, azienda che ha lavorato per la campagna di Donald Trump, informazioni che poi sarebbero state usate anche per influenzare il voto sulla Brexit.
Il social ha oscurato,  il Cambridge Analytica dopo tre anni dall’aver scoperto che aveva infranto le regole del social network, acquistando illegalmente i dati raccolti dall’app creata dal russo-americano Aleksandr Kogan, ‘thisisyourdigitallife’.
Zuckerberg denuncia e dichiara l’estraneità alla vicenda e di essere una parte lesa dell’accaduto.

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